mercoledì 15 gennaio 2014

La "cipriana" rosa / My pink "cipriana"

Per favore, tenete conto di questo aggiornamento prima di leggere: Qualche chiarimento sulla "cipriana"
Please check out this update before reading: "A few more notes about the "cipriana"

A marzo dell'anno scorso, comprai una quantità insana di bottoni per una veste abbottonata dal collo ai piedi che mi era stata ispirata dal bellissimo modello di Paola Fabbri, che ne parla anche qui. Per quanto consapevole della difficoltà di attribuire un nome corretto ai diversi modelli di abiti, che variano non solo nel tempo ma anche da regione a regione (per non dire da città a città), ho comunque deciso di adottare per questo modello di abito la definizione di "cipriana" sulla base di "Enciclopedia della moda: Storia del costume in Italia, vol. II, 1964" di Rosita Levi Pisetzky. Le attribuisce infatti due tratti distintivi: una scollatura molto ampia (causa di critica da parte dei moralisti) e una fila di bottoni, di argento o di perle, dal collo ai piedi. Un altro riferimento è quello di M.G. Muzzarelli che, in "Guardaroba Medievale", la definisce: «veste in uso nel XIV secolo, scollata da spalla a spalla, e in certi casi abbottonata anteriormente (forse sul tipo di quelle usate a Cipro).» Ritengo che i due elementi veramente caratterizzanti siano quelli individuati dalla Pisetzky, e mi pare siano presenti sia in vesti (abiti che si indossano sopra la camisa che funge da biancheria) che in sopravvesti (lo strato che si indossa sopra la veste e che in molti casi ne lascia vedere le maniche o parte della gonna). 

In march 2013 I bought an insane amount of buttons for a dress buttoned from the neck to the feet, inspired by the beautiful model by Paola Fabbri (read more here, in Italian). It's really difficult to give a proper name to the clothes, considering that they differ not only in a timespan but also from region to region and even from town to town. Nevertheless I decided to use for this kind of dress the name "cipriana", as described in "Enciclopedia della moda: Storia del costume in Italia, vol. II, 1964" by Rosita Levi Pisetzky. She says its typical features are a wide neckline (criticized by the moralists of the time) and a long line of buttons, made by silver or pearls, going from the neckline to the hem. I found another definition by M.G. Muzzarelli in "Guardaroba Medievale", she says it's a «dress in use during the XIV century with the neckline going from shoulder to shoulder, and sometimes buttoned in the front (maybe like the ones used in Ciprus)». 
I think its typical features are the ones expressed by R.L Pisetzky and I think both these elements can be found both in dresses (meaning the clothes worn over the chemise/underdress) and overdresses (the clothes going of course over the proper dress: you can see the sleeves or part of the gown of the dress under the overdress).

Esempi di Sopravvesti / Overdress samples
Si possono trovare vari esempi con i "manicotti" sia qualche caso di maniche larghe, "a tromba", raffigurate nei Tacuina Sanitatis.
In the paintings or miniatures, the sleeves can be tippets or wide sleeves, like the ones in the Tacuina Sanitatis.
Fig. 1, 2: Guiron le Courtois, Milano, 1370/1380, (BNF Nouvelle acquisition française 5243): nel caso della prima fanciulla non è evidente se si tratta di una veste o di una sopravveste, ma nel caso della seconda il manicotto si nota con chiarezza ed è ripiegato con eleganza all'interno del braccio.
Fig. 1,2: Guiron le Courtois, Milano, 1370/1380, (BNF Nouvelle acquisition française 5243): it's hard to tell if the first lady is wearing the cipriana as a dress or as an overdress, but the second one has a tippet, hold on her arm in an elegant shape.



 
Fig. 3, 4: Oratorio di Lentate sul Seveso (MI): Gli affreschi dell'Oratorio di Lentate sul Seveso, che raffigurano la famiglia Porro che ne è committente, sono purtroppo in parte incompiuti, e gli abiti indossati dalle figlie non sono colorati: osservando con attenzione sembrano però avere le maniche della stessa foggia di quelle della madre. Fig. 3, 4: Oratorio di Lentate sul Seveso (MI): the frescoes from the Oratorio in Lentate sul Seveso portray the Porro family, who payed for the building. The frescoes unluckily are not complete and the clothes worn by the young ladies lack of colour: I think their sleeves are tippets like the ones worn by their mother.
Fig. 5: S. Caterina, Oratorio di Mocchirolo (MI): probabile abbottonatura fino a terra e manicotti di ermellino.Fig. 5: S. Caterina, Oratorio di Mocchirolo (MI): possibly buttons from neckline to hem and ermine tippets.

 
Fig. 6, 7: Tacuinum Sanitatis 1390-1400, Nouvelle acquisition latine 1673, fol. 3v: Raccolta delle pesche
Nouvelle acquisition latine 1673, fol. 9, Raccolta di ciliegie dolci
Numerosi i bottoni, ampia la scollatura: in questo caso le maniche sono ampie e si vede il vestito rosso al di sotto.
Fig. 6, 7: Tacuinum Sanitatis 1390-1400, Nouvelle acquisition latine 1673, fol. 3v: Harvest of peaches
Nouvelle acquisition latine 1673, fol. 9, Harvest of sweet cherries
Many buttons, wide neckline: in this case we can see wide sleeves and a red dress under them. 
Esempi di Vesti / Dress samples
I casi di vesti sono meno presenti, tuttavia qualche esempio c'è, fornito in particolare da Giusto de'Menabuoi (1330-1390). Nel Battistero di Padova c'è un bell'esempio nella scena della nascita di S. Giovanni (cf. l'immagine) e ci sono almeno altri 2 esempi di cipriane di due colori, giallo e rosso/viola, nella scena che rappresenta la resurrezione di Lazzaro: purtroppo non sono stata capace di trovare alcuna immagine on-line e non era permesso fare foto all'interno del monumento.
I haven't seen many examples of cipriana as a dress but we have some, portrayed by Giusto de' Menabuoi (1330-1390). In the baptistry of Padua there's a sample in the scene of the birth of St. John (see picture) and there are also at least 2 mi-parti yellow and purple/red cipriane in the scene of the resurrection of Lazarus: unfortunately I haven't been able to find pictures online and photos are not allowed inside the baptistry. 

Fig. 8: Giusto de'Menabuoi, Battistero di Padova, 1376: nascita di S. Giovanni Battista, la cipriana è indosso alla donna sulla destra. Le maniche e la struttura della veste non lasciano presumere che si tratti di una sopravveste.

Fig. 8: Giusto de'Menabuoi, Battistero di Padova, 1376: birth of St. John, the woman on the right is wearing a cipriana-dress. The shape of the sleeves and the structure of the dress suggest me it's not an overdress.
  
Fig. 9: Giusto de'Menabuoi, 1382, Cappella 
del beato Belludi (nota anche come "Cappella 
dei Santi Filippo e Giacomo il Minore" 
o "Cappella dei Conti")
Veniamo dunque alla mia immagine preferita: Padova, Basilica di S. Antonio, Cappella Belludi, ancora opera di Giusto de'Menabuoi. Ammetto di averla trovata, durante un viaggio a Padova, solo dopo aver già realizzato il mio abito, ma il fatto che le fanciulle (anche in questo caso, figlie dei committenti) indossino una veste cipriana di colore rosa mi ha stupita, perché anche la mia è rosa. Sono tornata a Padova armata di permessi (quasi) solo per riuscire ad ottenere questa foto! Non è chiaramente visibile la fila dei bottoni che arriva fino a terra, ma le abbottonature che ho visto spaziano da pochi bottoni a una serie che arriva fino ai fianchi, dopodiché le mezze misure vengono meno e si arriva all'abbottonatura fino ai piedi, pura ostentazione di lusso, la cui utilità pratica è ovviamente nulla.
La mia ricostruzione è basata sul modello di Herjolfsnes 38: è realizzata di lino rosa, presenta 4 pannelli per ogni lato e 1 solo gherone triangolare nella parte posteriore, quello anteriore è stato eliminato per permettere all'abbottonatura di non essere occultata dalle pieghe della stoffa. L'abito è stato realizzato da un'amica sarta sulla base di un mio progetto. So che ve lo state chiedendo: i bottoni sono 115 e sì, le asole sono state realizzate tutte a mano da me...

 Here we go with my favourite picture: Padua, Basilica of S. Antonio, Cappella Belludi, by Giusto de'Menabuoi. I admit I found it, during a trip to Padova, after my dress was already sewn, but I was really surprised by the girls wearing a pink cipriana, because mine is pink as well! I came back to Padua with written permission to take photos (almost) only to take this picture. I know the button row is not really visible to the hemline, but I've never seen buttons stopping at a knee-lenght: I've seen a few above the neckline or a row reaching the hips, then you have no half measures and the buttons reach the hem. Of course, it's pure luxury and no practical purpose.
My reconstruction is based upon Herjolfsnes 38: it's made with pink linen, it has 4 panels each side and only 1 triangular gore on the back, I decided not to put the front one so the fabric doesn't hide the buttons. The dress has been sewn by a friend of mine who's a tailor, following my project.
I know you're asking it: the buttons are 115 and yes, the buttonholes are all hand sewn, by me...



La mia versione di "cipriana", in uso nella seconda 
metà del XIV secolo: mi piace indossarla con il velo di seta...
My version of the "cipriana", in use during the 2nd half
of the 14th century: I like to wear it with my silk veil...
Il particolare dei pannelli laterali e l'abbottonatura della manica.
Side panels and the buttoning of the sleeve.

3 commenti:

  1. Grazie! Il merito va anche alla mia sarta però, da sola non sarei mai riuscita a realizzare un vestito così! :)

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  2. Accidenti, quanti bottoni!!! Adoro i bottoni, prima di disfarmi di vecchi abiti ormai troppo consunti anche per essere usati come stracci prelevo tutti i bottoni e li conservo, prima o poi torneranno utili ;)
    Qui c'è un premio per te! http://ilnidodellacincia.blogspot.it/2014/01/liebster-award.html
    A presto!!! ^_^

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